Leggere libri è cosa responsabile, ma l’apprendimento libresco non è la responsabilità. Gayatri Spivak Al critico, scrive nel 1967 George Steiner in un saggio di Language and Silence (titolo alquanto logocentrico), cioè Humanae litterae, gli si deve pur dare qualcosa affinché possa durare. L’enunciato presuppone un’estetica, in fondo, ancora platonica per cui l’artista, lo scrittore, […]

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